mercoledì, 31 ottobre 2007
author: barro @ 17:03
category: arte, graffiti, genio, bansky, banksy
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Per chi non lo conoscesse quest'uomo è, a mio parere, l'artista contemporaneo più importante. Inafferrabile ed irriverente, i suoi lavori sono lo specchio della nostra società in decadenza. Un consiglio: dopo aver visto il video fatevi un giro sul suo sito web.

giovedì, 13 settembre 2007
author: barro @ 10:22
category: concorsi, esami, medicina
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Ho letto questo articolo su la Repubblica che mi ha lsciato basito, tratta dello scandalo dei concorsi di medicina comprati. Viene intervistato, in maniera anonima, un ragazzo che si è avvalso della "consulenza" di un professore che l'ha "preparato" per gli esami; questo ragazzo alla domanda del cronista che gli chiede: " Ma non si sente in colpa nei confronti dei suoi colleghi? Avete giocato la stessa partita ad armi impari: che gusto c'è a vincere così? " e la sua risposta disarmante: "Ho vinto perché ero più preparato. E forse perché sono stato più furbo. Questo è il paese dei furbi".

Ma veramente in Italia esiste un senso della legalità così basso da poter dire senza nessun pudore e senza remore che chi è più "furbo"  arriva primo? Non saranno  per caso frutto dei  mille esempi  che i giornali, telegiornali ed ogni forma di media ci  propinano ogni giorno di persone che grazie a scappatoie o amicizie arrivano primi? (sport,spettacolo,politica...)
lunedì, 10 settembre 2007
author: barro @ 12:59
category: politica, beppe grillo, biagi, v-day
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Dopo aver guardato questo video voglio che mi spiegate in quale punto viene attaccato ed offeso il giuslavorista Marco Biagi perchè io non l'ho capito.


Io l'8 Settembre ero in Piazza Maggiore a Bologna perchè penso ancora (forse in maniera utopistica) che gli italiani possano ancora riscattarsi. Vedere vecchi e bambini, professori e studenti, tutti in piazza a manifestare pacificamente senza bandiere, o meglio, un unica grande bandiera rappresentata dal popolo italiano è stato magnifico.
Le serpentine formate dalle persone in coda per firmare mi hanno rempito il cuore di orgoglio, certe cose in italia non le avevo mai viste, forse per la mia giovane età e forse perchè l'italiano medio non crede più alla forza della comunità.
Leggere i giornali del giorno dopo (9 Settembre) mi ha fatto sorridere, ma era un sorriso amaro di chi sapeva già come sarebbe andata a finire. I giornalisti giocando con le parole hanno trasformato una giornata di festa e di orgoglio in "una manifestazione di cui dovremmo vergognarci" parole del nostro dipendente Casini riprese a titoli cubitali in tutti i giornali che si "rispettano". La critica verso la LEGGE Biagi si è trasformata in "è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato". Ma veramente il video incriminato da Casini come infamante alla memoria del prof. Marco Biagi era contro la legge, non la persona. Avrebbero dovuto scrivere: "è stata attaccata la legge Biagi..." Ma così non si sarebbe potuto denigrare Beppe Grillo e trasformarlo in un terrorista agitatore di folle. Tipico esempio di incantesimo delle parole. Ora che la macchina è stata accesa è ora di dare gas e partire, mostrando a questi politici che il potere democratico per sua stessa definizione viene dato dal popolo e non dall'autoreferenzialità di una casta chiusa ed impenetrabile.
venerdì, 07 settembre 2007
author: barro @ 12:00
category: perdita, alitalia, investimento, compagnia aerea
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AlitaliaPoco tempo fa ho fatto un investimento, forse investimento è una parola grossa, direi più che altro che ho giocato alla roulette puntando sul rosso. O raddoppio o perdo tutto.

Su cosa ho investito? Su l'Alitalia. "Sei un pazzo" direte voi, ma io penso che in un modo o nell'altro si salverà, verrà inglobata da qualce altra compagnia più forte e meno cogliona. Si, perchè una compagnia che ha un rapporto personale/aerei di 140/1 (Blue Panorama per intenderci ha un rapporto 13,5/1) non può che essere autolesionista. Un pò come se per ogni autobus della nostra città ci fossero 14 dipendenti. E' facile capire come una compagnia con questi costi fissi non possa produrre utili,ma anzi, avere una perdita fissa di 1 milione di euro al giorno. Oggi leggo una notizia che fa sorridere il mio portafoglio: "Entro un mese tutti i potenziali soggetti verranno contattati dall'advisor". Lo ha affermato il numero uno di Alitalia, Maurizio Prato. Chi? "Quelli che hanno partecipato alla precedente gara, ed eventualmente nuovi soggetti". Forse è ancora presto per sorridere ma è un buon segnale.
mercoledì, 05 settembre 2007
author: barro @ 11:36
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forestaOggi ho letto un articolo presente su La Repubblica che mi ha lasciato alquanto perplesso; lo Stato del Vaticano è diventato il primo Paese a 0 emissioni di CO2 perchè ha piantato 15 ettari di bosco in Romania, pareggiando così il rapporto tra inquinamento e produzione di ossigeno. Bene, visto che lo Stato del Vaticano è nel centro dell'Italia ed intorno a sè ha una delle più importanti capitali del mondo, perchè piantare 15 ettari in Romania e non qui i Italia visto che l'inquinamento dello Stato del Vaticano ce lo becchiamo noi?

"Il Vaticano vuole fare la sua piccola parte per eliminare le emissioni di anidride carbonica", ha commentato Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della cultura. Peccato che lo Stato del Vaticano non spenda nemmeno un euro per questa bell'iniziativa in quanto i 15 ettari di bosco sono un regalo di 2 aziende: la statunitense Planktos Inc. e l'ungherese Klimafa. Penso che anche io diventerei un ecologista a 0 emissioni se mi regalassero una nuova auto elettrica.
lunedì, 23 luglio 2007
author: barro @ 10:03
category: vergogna, bosniaco, marocchino, jesolo, bambini annegati
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Dragan Cigan, 31 anni bosniacoIndignazione mista a vergogna sono stati i primi sentimenti che ho provando leggendo su La Repubblica ciò che è accaduto ieri sulla spiaggietta di un fiume a Cotellazzo (Jesolo); due fratellini di 7 e 10 anni stavano per annegare nel fiume quando 2 magnifiche persone Dragan Cigan di 31 anni bosniaco e H. R. di 35 anni marocchino si lanciano senza pensarci due volte nel fiume per salvare i bambini.

La corrente è molto forte ed il marocchino riesce a raggiungere la riva ed a essere tirato fuori dai bagnanti che erano accorsi nel frattempo; i bambini intanto sono nelle braccia dei loro genitori ancora bagnati e impauriti quando nel fiume si sta ancora consumando il dramma perchè il bosniaco non ce la fa e viene trascinato via dalla corrente. I genitori dei bambini, persone alquanto sensibili e cortesi, pensano bene di andarsene via subito appena riabbracciati i loro figli. Hanno lasciato la spiaggia senza aspettare l'esito delle ricerche dell'uomo che ha salvato i loro figli. Senza curarsi della disperazione della sorella e degli altri familiari di Dragan, che in Bosnia aveva una moglie e due figli di 4 e 9 anni, senza neppure avvicinarsi a confortare i familiari dell'uomo annegato e senza ringraziare quel marocchino.

Io oggi non mi sento italiano, ma bosniaco. Per il rispetto dovuto ad una persona che ha dato la propria vita per delle persone di cui non conosceva neanche il nome e forse neanche la lingua.
giovedì, 28 giugno 2007
author: barro @ 12:47
category: internet, rete, wimax, digital divide
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fogliaOk, lo sappiamo. In Italia con le connessioni web siamo messi da panico ma i dati che arrivano dagli Stati Uniti un pò ci confortano, il paese più tecnologico al mondo è messo peggio di noi. Non ci credete? Eppure è vero, non esiste a livello nazionale una politica  per la promozione e la diffusione universale di Internet ad alta velocità. Basti pensare che lo Stato americano messo meglio è il Rhode Island con una connessione a 5 MBit/sec mentre il fanalino di coda rimane l'Alaska con un misero 0,545 MBit/sec; quindi gli USA possono contare mediamente su una velocità di download di soli 1,9 megabits/secondo, una vera inezia se confrontata con i 61 mbps del Giappone, i 45 della Corea del Sud i 17 della Francia e i 7 del Canada. Si, avete letto bene, i nostri odiati cugini francesi vanno a 17 Mbit/sec quando noi, se siamo fortunati, possiamo andare al massimo a 6 MBit/sec, i 20 MBit/sec vantati da Alice sono solamente un utopia.

Il Digital divide è un problema che va affrontato a livello nazionale, coprendo le aree rurali che al momento non possono accedere alla rete utilizzando tecnologie come il WiMAX, antenne che trasmettono la linea fino ad un raggio di 50km². Basta investire su tecnologie obsolete come il digitale terrestre che non servono a nessuno se non a chi trasmette per far soldi, bisogna investire in una backbone che colleghi tutta l'Italia e permetta ai cittadini di usufruire di un servizio essenziale come è diventato oggi Internet.  L'accesso al web deve diventare un diritto e non un privilegio di pochi, la conoscenza non ha un prezzo e l'alta velocità non può essere solo quella dei treni.
lunedì, 11 giugno 2007
author: barro @ 10:29
category: internet, illusione, fake
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Prendendo spunto da un blog molto simpatico e divertente che la mia amica Ely mi ha consigliato mi è venuta l'idea di parlare dei Fake ovvero copiando la definizione di Wikipedia: "Nel gergo di Internet, e in particolare di comunità virtuali come newsgroup, forum o chat, un fake (dall' inglese per "falso", "posticcio") è un utente che falsifica in modo significativo la propria identità."

412784126_904e6e0211Questa breve introduzione per parlare del fatto che non solo in interenet ma anche nella vita reale siamo attorniati da Fake, da cose o persone  che falsificano la loro identità per scopi personali (leciti o illeciti). Il fenomeno nel web risulta sempre più diffuso in quanto le persone fanno fatica ad accettare i propri difetti o la propria condizione sociale e quindi per ovviare alla realtà dei fatti si celano dietro una maschera che può assumere i connotati di una terapia di autostima. Sentirsi accettati e graditi per quello che non si è, da al fake una breve illusione di popolarità che lo gratifica e lo fa star bene, un effimero piacere che svanisce nel giro di due click, il tempo che ci impiega un utente medio a capire di trovarsi di fronte ad un fake.

Illusione, è la parola che meglio descrive questo genere di persone, internauti che vogliono illudere ed allo stesso tempo vengono illusi da loro stessi, un circolo vizioso che difficilmente viene chiuso a meno che queste persone non si accorgano di fare del male solo a loro stesse, provocandosi false illusioni, che una volta scoperte come tali provocheranno solo sconforto e depressione.

Esistono anche i fake creati per divertirsi o per "cazzeggio" (che secondo me sono la maggioranza) giusto per sparare 2 cazzate in libertà e per sghignazzare alle spalle dei polli creduloni che si bevono tutte le cazzate come questi 3 ragazzi. Almeno diamogli atto di aver fatto divertire e di aver fatto "outing".
venerdì, 01 giugno 2007
author: barro @ 15:00
category: economia, web , internet
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webwalletGli imprenditori stanno imparando che internet può diventare uno strumento estremamente potente per incrementare il valore aggiunto della propria attività grazie alla grandissima quantità di potenziali clienti che questa "piazza" può offrire. Inoltre, grazie al risparmio che l'imprenditore riesce ad ottenere delocalizzando molti servizi sul web, si è riusciti ad abbassare notevolmente il costo del servizio o del bene acquistato. Un esempio? EasyJet. Questa compagnia aerea è diventata la 4° in Europa grazie al Web. Se pensate ad E-Bay o Second Life come esempi di aziende che hanno incrementato il loro valore aggiunto grazie ad internet allora sbagliate in quanto queste tipologie di aziende semplicemente non esisterebbero senza internet, in ogni caso parlerò di questi fenomeni in futuro.

Oggi sia la piccola  che la grande azienda possono ricavare grandissimi benefici attraverso un uso corretto e intelligente del web mediante campagne pubblicitarie, passaparola su blog o siti specializzati o veri e propri siti web che delocalizzano l'attività. Citando l'esempio fatto prima della compagnia aerea, si può intuire come un imprenditore attento alle nuove tecnologie ed alle esigenze che un mercato in continua evoluzione chiede, possa con un investimento esiguo (20/30 mila euro per un sito di E-commerce),  azzerare tutta un serie di costi che graverebbero in maniera pesante sulla società (stipendi, magazzini, punti informativi, punti di acquisto), offrendo al cliente un servizio più veloce, semplice ed economico.

Un modo semplice e veloce per aiutare la statica economia italiana sarebbe che il ministero dell'Economia, insieme a quello delle Comunicazioni e dell'innovazione tecnologica,  dessero gratuitamente ad ogni azienda uno spazio Web ed un dominio con la possibilità di scegliersi un template sulla base di diversi modelli già preimpostati (per le aziende piccole o poco informatizzate)  come per i blog. In modo tale da offrire agli imprenditori italiani la possibilità di aumentare i loro guadagni (e quindi maggiori entrate in tasse per lo Stato) e spingere per una maggior informatizzazione della nostra nazione. L'investimento dello Stato sarebbe esiguo mentre i  vantaggi sarebbero enormi da ambo le parti; una sfida troppo difficile per l'Italia?
mercoledì, 30 maggio 2007
author: barro @ 16:35
category: amore, web , blog, internet, sentimenti
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loveUn'altro post sullo stesso argomento? Si, un altro post sui sentimenti digitali  perchè ora voglio parlare dell'altra faccia della medaglia, voglio parlare del bene che queste tecnologie hanno fatto ai nostri rapporti interpersonali. Da buon razionale voglio avere una visione di insieme delle cose, non mi basta avere una visione parziale, è troppo limitativo.

Partendo dal presupposto che 2 o più persone per essere amiche o amarsi devono avere degli interessi comuni allora percepiamo subito le potenzialità del Web, un enorme database di persone che possono riunirsi a discutere e confrontarsi su interessi comuni mediante strumenti multimediali di vario tipo: blog, wiki, chat, newsgroup e comunità virtuali di ogni genere. Cosa può esistere di meglio per la ricerca di amicizie del Web? Niente. Non esiste nessun modo per raggiungere una tale quantità di individui con gli stessi interessi in un tempo limitato. Discoteche, pub, scuole, concerti? Nessuno di questi luoghi di aggregazione può solamente avvicinarsi alla potenza di comunicazione della rete. Parlando solamente di blog, secondo dati Technorati, esistono più di 4 milioni di blog e se ne crea uno nuovo ogni 7,4 secondi. Solo questi 2 dati bastano per dare un'idea della quantità di persone che hanno preso coscienza delle potenza di internet come strumento di comunicazione.

Skype ci ha dato la possibilità di parlare e vederci in tempo reale a costo 0, le chat ci permettono di mantenerci in costante contatto coi nostri amici o i nostri amori, i blog ci permettono di parlare al mondo intero. Vivere senza comunicare non è mai stato possibile ed oggi, nel pieno dell'era dell'informazione, è assolutamente impensabile e le nuove generazioni ne sono pienamente consapevoli: comunicare vuol dire esistere. E quindi, essendo oggi internet il più grande canale di comunicazione avere un blog o chattare diventano simboli della nostra stessa esistenza. Esagero? Forse, ma la realtà è questa. Una volta quando si conosceva una persona gli si chiedeva il numero di telefono mentre oggi è più facile sentirsi chiedere la mail o il contatto MSN.

E' quindi possibile provare vero amore o sincera amicizia nel web? La mia risposta è si. Spesso però,  succede che, data la grande velocità con cui avvengono le conoscenze e la gran quantità di informazioni che ci si scambia, ci si ritrovi un pò frastornati ed impauriti per la rapidità con cui ci si è affezionati ad una persona; non siamo abituati ad incontrare persone che hanno interessi ed idee così simili alle nostre che ne restiamo immediatamente folgorati. Impossibile dare una statistica riguardo agli amori o alle amicizie nate in rete ma sicuramente oggi siamo tutti più vicini e la nostra anima gemella potrebbe nascondersi dietro l'angolo, anzi, dietro il blog.